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Giornata Mondiale contro il Tabacco World No-Tobacco Day
31 Maggio 2009
Una giornata per fermare il tabacco nel mondo
La Giornata mondiale senza tabacco è sempre stata una delle ricorrenze sanitarie di maggior seguito a livello mondiale. Questo, però, è anche l’Anno del respiro, e l’evento del 31 maggio si riveste di un senso tutto particolare. Lo si nota soprattutto dalle moltissime iniziative che l’ultimo giorno del mese cercheranno di mettere sotto i riflettori la pericolosità per la salute e i danni sociali legati al tabagismo. Il fumo, infatti, uccide una persona ogni 6 secondi nel mondo. Solo in Italia fa 80 mila vittime all'anno, pari al 14,2% del totale dei decessi. In più, una recente indagine ha stimato fino a sei miliardi le spese sostenute nel 2005 dalla Sanità pubblica per fronteggiare i danni provocati dal fumo.
La Giornata mondiale senza tabacco è nata sotto l’impulso dell’Organizzazione mondiale della sanità, che quest’anno ha scelto come tema le «Avvertenze sanitarie sul tabacco». Obiettivo di questa edizione, infatti, è di convincere quanti più Paesi possibili al mondo a obbligare la pubblicazione di immagini e messaggi informativi sui danni del fumo sui pacchetti di sigarette. In alcuni Paesi (come l’Italia) questo avviene già, ma solo in pochi si ricorre anche all’uso di immagini: una strategia che l’Oms ritiene molto efficace e vorrebbe veder replicata il più possibile a livello globale. Per la Giornata mondiale, quindi, l’Oms esorterà i governi ad adottare le avvertenze sanitarie sul tabacco incluse quelle che ricoprono più della metà del pacchetto, quelle visibili sia davanti che dietro il pacchetto e quelle che contengono immagini.
Ma l’Oms non è certo l’unica realtà a mobilitarsi. In prima linea è ad esempio la Lega italiana lotta ai tumori (Lilt) che ha anche battezzato Maggio come «Mese contro il Fumo» insieme all’Istituto superiore di sanità e a varie società scientifiche. In vita della Giornata mondiale, la Lilt tornerà nelle piazze del Paese per sensibilizzare i cittadini sui danni letali delle sigarette. Sarà poi distribuita una guida per insegnare ai “pentiti” il modo migliore di dire addio alle bionde, e saranno proposti i tradizionali foulard griffati della prevenzione: firmati dai più noti stilisti, e realizzati grazie al patrocinio della Camera nazionale della moda.
Interessante anche l’inizativa di Help-per una vitsa senza tabacco, che installerà nei giardini Indro Montanelli a Milano «No smoking be happy», una mostra multisensoriale che inviterà i cittadini milanesi a sottoporsi gratuitamente al test del monossido di carbonio e controllare così lo stato di salute dei loro polmoni. Questo permetterà loro di giungere alla personale consapevolezza degli effetti del fumo sulla salute.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il fumo è responsabile di un decesso su 10 fra gli adulti (1,2 milioni di vittime l'anno soltanto in Europa). Sempre l'Oms stima che, procedendo di questo passo, entro il 2030 le morti da sigaretta supereranno gli 8 milioni ogni anno, di cui l'80% concentrato nei Paesi a basso e medio reddito. Il Direttore Generale dell’OMS Margaret Chan afferma: «Abbiamo in mano la soluzione contro l'epidemia del tabacco a livello mondiale che minaccia la vita di un miliardo di uomini, donne e bambini nel corso di questo secolo».
A cura della Redazione di Fumo.it

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