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LUOGHI PUBBLICI: I NUOVI DIVIETI
Gli sviluppi della vicenda: il decreto di tutela della salute dei non fumatori
Il 2003 può dirsi l'anno della lotta contro il fumo: è stato approvato,
infatti, il regolamento attuativo della legge antifumo (legge n.3 del 16/1/2003), che regolamenta gli esercizi pubblici, i luoghi di lavoro, gli
spazi adibiti ad attività ricreative e ai circoli privati.
Le nuove disposizioni volute dal Consiglio dei Ministri prevedono che l'uso
delle sigarette sia limitato ad aree ben delimitate da barriere fisiche,
ventilate e separate dalle altre, e soprattutto che siano rese facilmente
riconoscibili da cartelli luminosi. Nei ristoranti lo spazio per il fumo
dovrà essere inferiore alla metà della superficie complessiva aperta al
pubblico.
Quanto agli spazi riservati ai fumatori, sarà obbligatoria l'installazione
di impianti in grado di garantire una portata d'aria supplementare minima di
22 litri al secondo per persona. Gli impianti, inoltre, dovranno essere in
grado di assicurare la depurazione di 80 metri cubi d'aria all'ora per
persona, per un numero massimo di 70 persone ogni 100 metri quadri.
L'obiettivo del regolamento è la tutela della salute del cittadino e la
libertà del non-fumatore, spesso costretto a condividere "vizi" e abitudini
degli amanti del tabacco.
Laddove non fosse possibile separare fisicamente le strutture nelle quali è
consentito fumare, dalle altre, il divieto sarà assoluto.
Fumo.it ha preparato per voi una guida di rapida consultazione sulle novità
introdotte nel 2003!
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Divieto di fumo
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In tutti i locali pubblici, fatta eccezione soltanto per
locali privati non aperti al pubblico
locali pubblici espressamente riservati ai fumatori.
E' prevista, quindi, l'estensione generale dell'applicabilità del divieto di
fumo a tutti i locali strutturalmente pubblici ma comunque aperti al
pubblico (quindi anche uffici legali, studi medici).
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Spazi riservati ai fumatori
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Tutti gli esercizi pubblici e i luoghi di lavoro sono, per la prima volta,
costretti a rivoluzionare fisicamente il locale, al fine di allestire spazi
opportunamente riservati ai fumatori e delimitati da pareti.
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Ristoranti
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Nei ristoranti la superficie riservata ai fumatori dovrà essere inferiore
alla metà della superficie complessiva aperta al pubblico. Ventidue litri
d'aria pulita al secondo per ogni persona, e l'indice di affollamento non
potrà superare il tetto di 0.7 individui per metro quadro. L'aria
proveniente dai locali per fumatori non è riciclabile, ma deve essere
espulsa all'esterno, attraverso apparecchiature idoneee.
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I controllori del fumo
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Sarà competenza delle Regioni e del Governo stabilire come condurre gli
accertamenti della rispettabilità della legge. Ogni regione dovrà quindi
individuare dei responsabili del controllo, dei veri e propri sceriffi
anti-fumo, autorizzati a multare i trasgressori.
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Cartelli di avviso
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Appositi cartelli luminosi dovranno indicare gli spazi per i fumatori, con
su la scritta «Area per fumatori». E sempre un insegna luminosa dovrà
indicare l'eventuale divieto di fumo in caso di guasto all'impianto di
ventilazione. Nei locali per non fumatori, invece, basterà il semplice
cartello «Vietato fumare», con il riepilogo delle sanzioni per i
trasgressori.
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Tempo
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I locali pubblici avranno un anno di tempo per adeguarsi alle nuove
disposizioni dall'entrata in vigore del provvedimento.
Il periodo di 12 mesi si calcolerà dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
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Multe
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- Da 25,00 a 50,00 € per chi è sorpreso a fumare in una zona in cui vige il
divieto
- Da 50,00 a 100,00 € per chi fuma dove è vietato accanto a donne incinte o
bambini
- Da 200,00 a 2000,00 per i proprietari dei locali che non rispettano la
nuova normativa
Le novità introdotte dalla Finanziaria 2005
Secondo le novità introdotte con la Legge Finanziaria 2005,
la sanzione massima arriverà fino a 3.300 euro per i gestori
di locali e fino a 550 euro per i fumatori.
La legge del 2003 è stata rivisitata prevedendo sanzioni per chi
fuma in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico, dai
25 a 250 euro. La cifra può anche raddoppiare se la violazione viene
commessa in presenza di una donna in stato di gravidanza o di lattanti
e bambini fino a dodici anni. I ritocchi previsti dalla manovra porteranno
le multe da 27,5 euro a 275 euro.
Le sanzioni per chi fumerà in presenza di bambini o donne incinte,
arriveranno
fino a 550 euro. Per i gestori di locali si passa dai 200 euro ai 220 euro
nel
caso in cui venga inflitta la pena minore. Ma la multa potrà giungere fino a
2.200 euro, contro i 2.000 euro stabiliti in precedenza.
La legge del 2003 stabilisce inoltre che le sanzioni possono aumentare della
metà
nel caso in cui «gli impianti di condizionamento non siano funzionanti o non
siano
condotti in maniera idonea o non siano perfettamente efficienti».
Quindi, con l'incremento del 10% si arriva a 3.300 euro.
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Gli sviluppi della vicenda: il decreto di tutela della salute dei non
fumatori
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Finalmente pubblicato in G.U il decreto di tutela della salute dei non
fumatori, che renderà respirabile l'aria di ristoranti e altri luoghi
pubblici.
I locali pubblici potranno scegliere due strade: o adeguarsi a quanto
previsto dalla legge e dotarsi di spazi differenziati e adeguatamente
ventilati per i fumatori, oppure vietare del tutto le sigarette nei propri
locali.
A partire dai 15 giorni successivi alla pubblicazione i locali pubblici
avranno un anno di tempo per gli adeguamenti tecnici e strutturali e dalla
metà del gennaio 2005 saranno sanzionabili i locali non a norma.
Clicca qui per leggere il testo dell'intero provvedimento
Nel decreto pubblicato nella GU n. 264 del 10-11-2004, il termine per
l'entrata in vigore del nuovo divieto di fumo nei locali pubblici è
prorogato dal 29 dicembre al 10 gennaio 2005. La deroga vale per i locali più grandi che dovranno dotarsi di aeratori.
Clicca qui per leggere il testo dell'intero provvedimento
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