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Fumo e apparato respiratorio
- Fumo materno attivo
- Fumo materno passivo
- Sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS)
Bibliografia
Fumo materno attivo
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Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato gli effetti del fumo "attivo" materno in gravidanza sul feto; essi comprendono essenzialmente:
- aborto
- nati prematuri
- nati a basso peso
- aumento della mortalità prenatale
- malformazioni.
A ciò si devono aggiungere altri effetti:
- placenta previa
- distacco di placenta
- emorragie gestionali
- rottura estemporanea della membrana amniotica
- infezioni del liquido amniotico.
Fumo materno passivo
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Più recenti studi hanno evidenziato che anche il fumo "passivo" materno durante la gravidanza provoca un significativo decremento del peso alla nascita (Rebagliato et al., 1995; Jedrychowski e Flak, 1996; Roquer et al., 1995). Tale riduzione di peso va da 60 g sino ad un massimo di 190 g nell'esposizione estrema al fumo passivo della madre. (Millot et al., 1992).
Due fatti rendono ragione di questo:
- i livelli di cotinina ritrovati nel meconio di infanti di madre fumatrice passiva non differiscono sostanzialmente da quelli riscontrati in infanti nati da madre fumatrice attiva lieve-moderata;
- i livelli di metaboliti urinari hanno un comportamento bifasico, non proporzionale al grado di esposizione al fumo passivo. (Windham et al., 1992; Ellard et al., 1996)
Inoltre, l'esposizione della donna gravida non fumatrice al fumo passivo può comportare:
Sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS)
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Per molto tempo è stato confermato che la madre fumatrice comportava un più alto rischio di tale sindrome per i lattanti, ma non veniva considerato se l'esposizione al fumo della madre era in epoca prenatale o postnatale o se si trattava di fumo attivo o passivo.
Solo più tardi alcuni lavori hanno inconfutabilmente dimostrato che l'esposizione dei bambini al fumo passivo aumenta il rischio di SIDS ed in particolare è proporzionale al consumo di sigarette fumate dalla madre, al numero di sigarette fumate in sua presenza e con ulteriore rischio aggiuntivo se anche il padre è fumatore. (Klonoff-Cohen et al., 1995; Schoendorfm Kely, 1992; Mitchell et al., 1993; Blair et al., 1996) Quindi, sia il fumo "passivo" della madre durante la gravidanza, così come il fumo "passivo" dell'infante aumentano in modo significativo il rischio di SIDS.
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