MAPPA DEL SITO
Con il patrocinio di:
|
Fumo e apparato respiratorio
- Bronchite cronica ostruttiva (BPCO)
- Effetti sugli adolescenti
- Carcinoma polmonare
- Effetti di fumo "light" e con filtro
Bibliografia
Bronchite cronica ostruttiva (BPCO)
|
Circa il 15% di chi fuma un pacchetto al giorno e il 25% di chi ne fuma due è a rischio di BPCO (Fletcher et al., 1976). Anche se la correlazione diretta tra fumo di sigarette e comparsa di BPCO è ben supportata in letteratura, si può registrare una considerevole variabilità nella risposta al fumo. Burrows et al (1988) dimostrano che il livello medio di FEV1 (volume espiratorio massimo nel primo secondo di espirazione forzata) si riduce significativamente con l'aumento dell'intensità del fumo; d'altra parte, però, il FEV1 registrato in molti fumatori "pesanti" resta all'interno dei valori normali. La bassa percentuale di BPCO spiegata dal fumo suggerisce che l'impatto della sigaretta si affianca ad ulteriori fattori ambientali, genetici, o entrambi, anche se il fumo resta il maggior fattore di rischio ambientale per lo sviluppo di BPCO. (US Department of Health and Human Service, 1990)
Il meccanismo di influenza del fumo non è stato ancora stabilito con sicurezza.
Secondo un'ipotesi, il fumo provoca uno sbilanciamento tra le attività proteolitiche e antiproteolitiche, che può causare la distruzione della parenchima e l'ostruzione delle vie aeree. Altri studi sottolineano il ruolo del fumo nell'aumento della reazione delle vie aeree, che può a sua volta risultare un fattore di rischio per lo sviluppo di BPCO. Polvere, esposizione al fumo e forti disturbi respiratori durante l'infanzia possono costituire ulteriori fattori di rischio. Infine, è stato registrato tra i fumatori un aumento nel tasso di mortalità per BPCO, polmonite e influenza. (Doll e Crofton, 1996)
Effetti sugli adolescenti
|
Il 71% dei fumatori statunitensi che fumavano nel 1991 hanno dichiarato di avere iniziato prima dei 19 anni (Department of Health and Human Service, 1994). I ragazzi e le ragazze cominciano a fumare nello stesso periodo, ma non al medesimo stadio di sviluppo fisico; inoltre, il fumo influisce su di loro in maniera differente, a seconda delle dimensioni delle vie aeree e del livello ormonale.
I risultati degli studi suggeriscono che benché il fumo possa rallentare la crescita della funzione polmonare sia nelle ragazze che nei ragazzi, i danni possono essere maggiori nelle ragazze.
Carcinoma polmonare
|
Il carcinoma polmonare è uno tra i più diffusi tumori maligni al mondo, ed è uno dei pochi che continuano a mostrare una tendenza in aumento, soprattutto per quanto riguarda le donne: attualmente negli Stati Uniti il carcinoma polmonare ha superato il cancro al seno come causa principale di morte, come conseguenza del più precoce inizio del fumo e del maggior numero di sigarette fumate ogni giorno. (Fielding, 1987)

Il fumo di sigaretta provoca tutti i principali tipi di carcinoma polmonare:
- epidermoide
- delle piccole cellule
- delle grandi cellule
- adenocarcinoma
È ormai accertato che gli oltre 4.000 componenti del fumo di tabacco possono dare inizio al processo di carcinogenesi (Mulshine et al., 1993); un altro studio, (Denissenko et al., 1996 ad esempio, dimostra che il benz(a)pirene, un componente del catrame, provoca il cancro colpendo il gene P53.
Esiste una chiara relazione dose-risposta, (Loeb et al., 1984) in quanto il rischio di cancro dipende da:
- numero di sigarette fumate
- numero di anni durante i quali si è fumato
- grado di dipendenza dalla nicotina
- età in cui si inizia a fumare
- grado di inalazione
- contenuto di catrame e nicotina
- eventuale uso di sigarette senza filtro.
Effetti di fumo "light" e con filtro
|
Mattson et al (1987) hanno calcolato che un uomo di 35 anni che fuma 25 o più sigarette al giorno ha:
- il 13% di rischio di morire di cancro al polmone prima di compiere 75 anni
- il 10% di possibilità di morire in seguito a patologie cardiovascolari
- il 28% di rischio di morire a causa di altre patologie legate al fumo
Studi epidemiologici rivelano come le sigarette "light" riducono solo parzialmente il tasso di mortalità per carcinoma polmonare: infatti i potenziali benefici per il fumatore vengono annullati dalla sua tendenza a compensare il più basso livello di nicotina aumentando il numero di sigarette fumate. (Waller et al., 1996)
Allo stesso modo, si sono riscontrate lievi differenze nella durata della vita tra fumatori con filtro e senza filtro, così come per i fumatori che passano dalle sigarette senza a quelle con filtro.
|