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SPECIALE: LA SIGARETTA AL TÈ VERDE

Negli ultimi giorni una notizia sta creando un certo scompiglio sia tra i fumatori, sia tra chi si occupa a vario titolo del tabagismo: ci riferiamo all'ipotesi di utilizzare il tè verde nella fabbricazione di sigarette, in modo da ridurne gli effetti dannosi per l'organismo umano.

Poiché da una parte stiamo assistendo ad un accavallarsi di discorsi spesso contraddittori tra loro, e dall'altra i nostri utenti ci chiedono sempre piu' spesso informazioni su questo argomento, pensiamo sia utile pubblicare un breve approfondimento che descriva con chiarezza in cosa consiste la scoperta del Prof. Garbisa e le sue applicazioni nel campo del fumo di sigaretta.

Nella stesura di questo testo ci siamo basati su quanto e' stato pubblicato dalla stampa italiana, senza prendere una posizione pro o contro l'efficacia di questa scoperta; per gli approfondimenti di carattere medico, perciò, vi invitiamo a scrivere a "Gli Esperti in Linea".


torna al menu LA SCOPERTA

La scoperta Nel Novembre 1999 la rivista Nature Medicine pubblica un articolo delProf. Spiridione Garbisa, a conclusione di una ricerca sviluppata dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e del Centro di Biotecnologie Avanzate di Genova.
Il risultato degli studi di forte interesse nel campo oncologico:

  • il tè verde, infatti, contiene una molecola naturale chiamata Egcg (Epigallo-3-gallato) che funge da inibitore delle metalloproteasi, enzimi attraverso i quali i tumori aggrediscono gli organi formando metastasi;

  • l’assunzione di tè verde, in particolare, impedisce l’ angiogenesi, vale a dire la capacità del tumore di stimolare l’organismo a produrre vasi sanguigni che nutrono il tumore stesso, favorendone la crescita. Privata del nutrimento sanguigno, la neoplasia regredisce e muore.


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torna al menu L'UTILIZZO NEL CAMPO DEL FUMO

I fumatori sono senza dubbio soggetti a rischio di neoplasie e di altre patologie polmonari.

In caso di infiammazioni polmonari come quelle provocate dal fumo, l'azione delle difese immunitarie non viene bilanciata dall'intervento di inibitori naturali che sono stati essi stessi distrutti dal fumo: inizia così un processo degenerativo che porta alle broncopneumopatie croniche ostruttive e l'enfisema polmonare.

Secondo i ricercatori, questi effetti negativi del fumo possono essere attenuati o addirittura annullati inserendo del tè verde nel filtro delle sigarette.

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torna al menu I FILTRI AL TÈ

Gli ultimi due anni di ricerca si sono concentrati sulle capacità del filtro di assorbire il tè verde mantenendone i principi "buoni" per il fumatore e rilasciandoli mentre la sigaretta viene consumata.

I risultati sono stati incoraggianti:

  • il fumo, agendo a temperature più basse rispetto all'acqua bollente con cui viene preparato il tè, riesce a trasportare integralmente i principi attivi del tè verde;

  • in questo modo, il fumatore si troverebbe ad assumere contemporaneamente sia gli elementi tossici contenuti nella sigaretta, sia la sostanza in grado di annullare questa tossicità.


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torna al menu ELEMENTI DA RICORDARE

È bene precisare che

  • alla ricerca servono ulteriori controlli; in particolare, deve ancora essere effettuata una sperimentazione sugli animali e sull'uomo;

  • l'applicazione del filtro non fa diminuire il rischio per i fumatori passivi, che continuano a respirare fumo che contiene tutti gli enzimi pericolosi e non i principi attivi "buoni" del tè verde.


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