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Educazionale
La dipendenza da nicotina
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LE FAQ SUL FUMO

Abbiamo cercato di raccogliere alcune tra le domande poste più frequentemente a proposito del fumo di tabacco; le risposte sono basate sui documenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e sulla "Guida pratica per aiutare il paziente a smettere di fumare", realizzata con la collaborazione di AIPO, Federfarma e FIMMG.

L'elenco non è completo, e si arricchirà nel tempo; se hai bisogno di risposte più specifiche o se vuoi porre altre domande, il nostro Newsgroup è a tua disposizione: invia subito la tua domanda al seguente link:
http://www.fumo.it/fumatore/espertiinlinea/.


Argomenti

torna al menu SMETTERE DI FUMARE

C'è un giorno adatto per smettere di fumare?
Ogni giorno può essere quello giusto! Potrebbe essere utile, tuttavia, scegliere insieme al proprio medico un giorno che preferibilmente possa essere tranquillo, libero da stress, che non porti a situazioni dove il desiderio di fumare potrebbe essere molto forte.

Perché smettere di fumare quando si è ancora giovani e non si hanno disturbi fisici?
Non è mai troppo presto per smettere di fumare: migliorerà il funzionamento del cuore e dei polmoni e di conseguenza il rendimento fisico generale, allontanando il rischio di soffrire di qualsiasi malattia associata al tabagismo. Si respirerà meglio, e si gusteranno di più i sapori e i pasti.

Se non si riesce a smettere al primo colpo, non ci si riuscirà mai?
Non è assolutamente detto. Ogni giorno sempre più gente smette di fumare. C'è chi ci riesce al primo tentativo, ma la maggior parte delle persone deve provarci più volte prima di riuscirci. Le statistiche riportano che solo uno su quattro ci riesce subito.

Chi smette di fumare ingrassa?
Non tutti gli ex fumatori ingrassano, e chi ingrassa aumenta di pochi chili. Però il peso iniziale si può recuperare nel giro di pochi mesi. Al principio non è necessario mantenere una dieta rigida. L'esercizio è una buona tecnica per affrontare la sindrome da astinenza ed evitare di prendere chili. Bisogna evitare di "piluccare" alimenti con tante calorie: verdure e ortaggi sono invece i più raccomandati.

Cosa si può fare per controllare la voglia di fumare una volta smesso?
L'ansia di sigarette costituisce una parte normale dell'astinenza. L'ansia si può ridurre in vario modo: masticando gomme, respirando lentamente e profondamente, facendosi un massaggio alle tempie e alla nuca, mangiando frutta, bevendo acqua in abbondanza. È importante ricordarsi sempre il motivo per cui si è smesso. La maggior parte delle volte in cui si produce ansia dura solo pochi minuti e poi smette.

Dopo aver smesso di fumare è possibile fumare solo una sigaretta ogni tanto?
Categoricamente no. Occorre ricordare che la dipendenza appena superata è iniziata da un tiro e dopo da una sigaretta. Non bisogna correre il rischio di "ricaderci" un'altra volta.

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torna al menu EFFETTI DEL CONSUMO DI SIGARETTE

Le sigarette a basso contenuto di nicotina e catrami fanno meno male?
Assolutamente no. Le sigarette "light" contengono le stesse sostanze pericolose del tabacco normale: sono solo ridotti i livelli di nicotina e catrami. Molti fumatori, inoltre, per compensare i bassi livelli di nicotina di queste sigarette fumano più spesso o inalano con più intensità. Di conseguenza, aumenta l'ingestione di altre sostanze tossiche.

Ridurre il consumo di sigarette può essere sufficiente?
È un buon inizio, ma non risolve il problema. Molti fumatori hanno ridotto la dose ma realizzano inalazioni più frequenti e più intense, per cui mantengono la dipendenza e tornano ai precedenti livelli di consumo. È meglio smettere di fumare completamente.

Come si spiega che ci sono fumatori estremamente anziani che stanno benissimo?
Si tratta di un'eccezione, e in molti casi di un aneddoto. Si sa scientificamente e statisticamente che il tabacco riduce mediamente la speranza di vita dei fumatori di 8-10 anni; chi inizia a fumare da giovane, inoltre, peggiora la propria qualità della vita già prima dei 45 anni, a causa delle importanti malattie che si possono presentare (bronchite, infarto del miocardio, ulcera, cancro, ecc.).

Se fumare aiuta a rendere meglio sul lavoro, come fare quando si smette?
La difficoltà di concentrazione può essere un sintomo iniziale della sindrome di astinenza, ma dura pochi giorni. È stato dimostrato, inoltre, che il tabacco causa la riduzione del rendimento lavorativo dei fumatori.

È vero che l'inquinamento ambientale è più pericoloso del fatto di fumare?
No. Il fumo di tabacco ha una concentrazione di alcuni prodotti tossici 400 volte superiore rispetto ai livelli massimi permessi internazionalmente riguardo all'ambiente.

Fumare qualche sigaretta in gravidanza e' rischioso?
Assolutamente sì. Continuare a fumare durante la gravidanza aumenta l'incidenza di basso peso alla nascita, di mortalita' neonatale e di morte improvvisa del neonato (la cosiddetta "morte in culla").

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torna al menu DIPENDENZA

Perché si parla di "dipendenza dal fumo"?
È ormai riconosciuto anche dai produttori di tabacco che la nicotina contenuta nella sigaretta è in grado di creare una dipendenza simile a quella indotta da droghe come l'eroina e la cocaina. Quando parliamo di tabacco, tuttavia, il termine "dipendenza" va inteso in un senso più ampio, comprendendo tre aspetti strettamente legati tra loro

  1. Dipendenza fisica, provocata dalla nicotina e responsabile della Sindrome di astinenza.
  2. Dipendenza psicologica, che caratterizza il fumatore per il quale il tabacco è "l'amico" senza la compagnia del quale non è più possibile vivere determinate situazioni e circostanze.
  3. Dipendenza sociale, basata sull'accettazione sociale del tabagismo e sulle pressioni ambientali che esortano al consumo di tabacco (pubblicità, pressioni di gruppo, ecc.).

Che cos'è il Test di Fagerström?
È un questionario costruito da Karl O. Fagerström, e viene utilizzato per misurare la dipendenza fisica dalla nicotina.

Cos'è la Sindrome da astinenza dalla nicotina?
È costituita da un insieme di sintomi che si manifestano durante i primi giorni in cui si è smesso di fumare: possono manifestarsi, oltre al desiderio di fumare, insonnia, stitichezza, nervosismo, fame e astenia. Ciascun sintomo può però essere affrontato seguendo opportune raccomandazioni: ad esempio, quando il desiderio di fumare è molto forte si può provare a rilassarsi respirando profondamente, e a masticare qualcosa a basso contenuto calorico; per combattere l'insonnia, invece, si devono evitare le bevande con caffeina, e contemporaneamente aumentare l'esercizio fisico.

Assumere nicotina per sostituire la sigaretta può essere dannoso?
La nicotina contenuta nelle sigarette non e' l'elemento più dannoso, in quanto genera solo la dipendenza. Esistono altri elementi molto più dannosi per l'organismo come il catrame ed il monossido di carbonio, principali cause di tumori e malattie cardiovascolari. Paradossalmente, quindi, assumere nicotina in dosi graduali e controllate solleva dagli spiacevoli sintomi da astinenza da fumo, senza però fornire le sostanze tossiche nocive per l'organismo.

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torna al menu FUMO PASSIVO

Che cos'è il fumo passivo?
"Fumo passivo", "fumo di seconda mano", "fumo involontario" o "esposizione al fumo di tabacco ambientale" sono tutte espressioni che si riferiscono alla respirazione del fumo espirato da altre persone, prodotto durante la combustione di prodotti a base di tabacco. È costituito da una componente "indiretta", emessa dalla sigaretta, e da una componente "diretta", vale a dire dal fumo inalato e espirato dal fumatore.

Che cosa è contenuto nel fumo passivo?
Il fumo passivo è una combinazione di oltre 4.000 sostanze chimiche, presenti sotto forma di particelle solide e di gas. Sono presenti irritanti e sostanze tossiche sistemiche come acido cianidico, diossido di zolfo, monossido di carbonio, ammoniaca e formaldeide. Il fumo passivo contiene anche carcinogeni e mutageni come arsenico, cromo e benzopirene. Molti degli elementi chimici sono tossine riproduttive come la nicotina, il cadmio e il monossido di carbonio. Il fumo passivo è anche un rilevante agente di inquinamento al chiuso. La United States Environmental Agency ha incluso il fumo passivo tra i carcinogeni di classe A, per i quali non esiste un livello di esposizione senza rischi.

Il fumo passivo danneggia la salute dei non fumatori?
Sì. Esistono prove scientifiche del fatto che il fumo passivo rappresenta una seria minaccia per la salute. I non fumatori che inalano fumo passivo vengono colpiti da molte delle malattie di cui soffrono i fumatori attivi. La mortalità per patologie cardiovascolari e per cancro ai polmoni è direttamente correlata all'esposizione al fumo passivo. Per quanto riguarda i bambini, si registrano bronchiti e polmoniti, peggioramenti nelle crisi asmatiche, e otite media sierosa, che è la causa principale di sordità nei bambini. L'esposizione al fumo passivo durante la gravidanza, inoltre, può provocare la riduzione nella crescita fetale; esistono anche prove del fatto che viene aumentato il rischio di Sindrome di morte improvvisa per i neonati. Gli effetti più immediati dell'esposizione al fumo passivo sono irritazione agli occhi e al naso, mal di testa, secchezza della gola, vertigini, nausea, tosse e altri problemi respiratori.

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torna al menu NICOTINICI

Che cos'è la Terapia sostitutiva con nicotina?
Si tratta di un aiuto per le persone che decidono di smettere di fumare e hanno un elevato grado di dipendenza fisica dalla nicotina. Questa terapia deve essere iniziata lo stesso giorno in cui si smette di fumare, quando ci si sveglia; verrà mantenuta ogni giorno, riducendo periodicamente le dosi, senza superare i tre mesi di trattamento.

In che modo si svolge la Terapia sostitutiva con nicotina?
Esistono varie forme di somministrazione. Il cerotto cutaneo, disponibile in formati diversi, offre la sicurezza del rilascio costante di nicotina ed evita l'aspetto antiestetico derivante dal masticare la gomma; è consigliabile iniziare con la dose più elevata, per scalare in seguito in modo graduale, tenendo sempre presente il consumo precedente di tabacco. Il cerotto, comunque, non deve essere usato in zone pelose, perché verrebbe ridotto l'assorbimento di nicotina, né in zone recentemente rasate, per non correre il rischio di aumentarlo.
La gomma da masticare permette di autoregolare la dose di nicotina assunta; occorre però ricordare che sono necessari circa 15 atti masticatori per liberare nicotina, e che ogni gomma deve essere masticata per circa 20-30 minuti. Bisogna anche evitare di bere prima o dopo la masticazione, per non alterare il pH della saliva e quindi rischiare di ridurre l'assorbimento della nicotina.
I principali vantaggi legati al sistema Inhaler sono rappresentati dalla possibilità, da parte del paziente, di autoregolare la dose di nicotina e di mantenere la gestualità legata al fumo; i principali svantaggi, invece, sono costituiti dalla possibile insorgenza di bruciore alla gola e di afte a carico della mucosa del cavo orale.
È fondamentale, comunque, consultarsi con il proprio medico per scegliere la forma di somministrazione più adatta, e per avere tutte le informazioni sui prodotti nicotinici.

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torna al menu BUPROPIONE

Cos'è il bupropione?
Si tratta di un farmaco originariamente usato come antidepressivo che, assunto oralmente e inserito in un adeguato programma di supporto, si è rivelato un efficace trattamento per smettere di fumare. Non contiene nicotina, e riduce il bisogno di fumare. È disponibile esclusivamente a seguito della prescrizione del medico, che valuterà se il paziente può assumere il farmaco o meno: ad esempio, il bupropione è controindicato in caso di epilessia, disordini alimentari come anoressia e bulimia o di accertata allergia ad esso; inoltre, non è raccomandato per donne che aspettano un figlio o stanno allattando al seno. Sotto stretto controllo medico, può essere usato anche in combinazione con prodotti nicotinici. Ulteriori informazioni sul bupropione si possono ottenere attraverso il proprio medico.

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