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10 gennaio 2010
Giornata dei non-fumatori, in campo contro l’aumento dei tabagisti
Crescono di 2 milioni i fumatori. Allo studio nuove norme e in arrivo il divieto di fumo al volante
Sono oggi esattamente cinque anni da quando in Italia il fumo è stato bandito dai luoghi pubblici, di lavoro e di svago. Eppure, nonostante la lotta al fumo si sia da tempo intensificata anche nel nostro Paese, il 2009 si è chiuso con il peggior dato possibile: i fumatori sono aumentati di quasi due milioni. É in questo contesto che si è tenuta ieri la nona edizione della Giornata nazionale per i diritti dei non-fumatori, a cui hanno partecipato ben 64 tra organizzazioni, associazioni e istituzioni
«I primi non-fumatori da tutelare sono i bambini e gli adolescenti - precisa Giacomo Mangiaracina, presidente della Giornata dei diritti dei non fumatori - E poi ricordiamo sempre che i fumatori sono una minoranza, meno del 25% della popolazione italiana, anche se hanno avuto privilegi da maggioranza. Il punto cruciale è che la legge antifumo di Sirchia ha fatto del bene all'Italia ma alla lunga non basta a contenere il consumo di tabacco e le sue tragiche conseguenze – sostiene Mangiaracina, che mercoledì prossimo intervisterà in un incontro pubblico a Roma proprio l’ex-ministro Sirchia - Il fumo è un killer legale».
A dare ragione a Mangiaracina sono soprattutto i numeri: secondo i dati Oms, al mondo per fumo muore una persona ogni sei secondi, e il tabacco è responsabile di un decesso su dieci. In Italia il problema tabagismo provoca 83mila decessi ogni anno, ed é responsabile del 91% dei casi di cancro al polmone, oltre ad essere associato al 30% delle morti per malattie coronariche. Per non parlare dei danni legati al fumo passivo, causa di oltre mille morti l'anno, secondo quanto sottolineato di recente dal ministro della Salute Ferruccio Fazio.
Diverse sono le proposte avanzate sul tavolo della politica per intensificare ancora di più la lotta senza quartiere alle sigarette. Anzitutto un altro aumento dei prezzi, che dovrebbe portare oltre i cinque euro il prezzo al pacchetto. Poi, l’abolizione dei pacchetti da 10, il divieto di fumo nei parchi, nelle spiagge e negli stadi, oltre all’inserimento in fascia A, quella gratuita, dei sistemi per smettere di fumare. Intanto, sembra oramai alle porte la riforma del codice della strada che imporrà il divieto di fumo al volante, facendo coincidere la sicurezza per la salute con quella stradale.
Parte così con il piede giusto sul fronte pneumologico il 2010, che è stato battezzato dall’Organizzazione mondiale della sanità come «Anno del polmone». L’iniziativa, lanciata per prima dalla American thoracic society durante il Forum of international respiratory societies, mira ad allargare la consapevolezza dell’impatto delle malattie polmonari sulla salute mondiale, generando supporto politico e sociale attorno alla prevenzione di queste patologie e a chi ne è affetto. Una campagna quanto mai necessaria, dal momento che la stessa Oms stima che, a capo di pochi anni, le patologie polmonari passeranno dall’attuale terzo al primo posto nelle cause di morte in tutto il mondo.
A cura della Redazione di Fumo.it

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