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LIBRO VERDE - Verso un'Europa senza fumo: un’iniziativa dell’Unione europea
Il fumo passivo rappresenta una causa diffusa di decessi e malattie evitabili; ogni anno uccide più di 79.000 adulti nell’Unione Europea. L'esposizione cronica al fumo passivo comporta inoltre per i non fumatori un aumento del rischio di contrarre un cancro del 20-30% e di contrarre una malattia cardiovascolare del 25-30%.
Sono questi solo alcuni dei dati contenuti nel libro verde intitolato "Verso un'Europa senza fumo: opzioni per un'iniziativa dell'UE", adottato il 30 Gennaio 2007 dalla Commissione europea.
Il Libro verde esamina gli oneri sanitari ed economici legati al fumo passivo, al sostegno pubblico del divieto di fumare e alle misure adottate sinora a livello nazionale e dell'UE.
Si analizzano anche i vantaggi e gli svantaggi dei diversi tipi di misure, compreso il divieto totale del fumo negli ambienti pubblici chiusi nonché esenzioni di diverso tipo (ad es. per i ristoranti e i bar).
Il Commissario responsabile della Salute, Markos Kyprianou ha affermato: "Il fumo passivo uccide annualmente più di 79.000 adulti nell'UE. Le prove raccolte nei paesi europei che applicano politiche antifumo generalizzate dimostrano che esse funzionano, producono risultati e sono popolari.
Si tratta ora di vedere in che modo si possa far leva sulla tendenza a assicurare ambienti esenti da fumo manifestatasi negli Stati membri e in che misura l'UE dovrebbe intervenire."
Il fumo passivo rimane nell'UE una causa diffusa di decessi e malattie evitabili. L'esposizione cronica al fumo passivo comporta per i non fumatori un aumento del rischio di contrarre un cancro del 20-30% e di contrarre una malattia cardiovascolare del 25-30%.
Le cinque opzioni presentate al dibattito nel Libro verde sono:
Mantenimento dello status quo: se è vero che l'attuale tendenza che regna negli Stati membri ad assicurare ambienti privi di fumo appare destinata a continuare, i progressi realizzati sarebbero frammentari e questa sembra essere l'opzione politica meno efficace.
Misure volontarie: anche se l'autoregolamentazione a livello europeo potrebbe essere uno strumento più celere e flessibile, dalle esperienze maturate dagli Stati membri emerge che gli accordi volontari in questo ambito non sono stati effticaci.
Metodo aperto di coordinamento: un'altra possibilità consiste nel perseguire una convergenza delle legislazioni nazionali antifumo mediante orientamenti, obiettivi e scambi di buone pratiche, ma l'efficacia di tali misure dipenderebbe dalla pressione dei pari.
Raccomandazione della Commissione o del Consiglio: una simile raccomandazione non avrebbe valore vincolante, ma servirebbe a inserire la problematica nell'agenda politica. La sua efficacia dipenderebbe da requisiti di monitoraggio e certi Stati membri potrebbero decidere di non agire affatto.
Legislazione vincolante: quest'opzione potrebbe essere realizzata in modi diversi e imporrebbe su tutto il territorio dell'UE un livello di protezione contro il fumo ambientale che sarebbe comparabile, trasparent e applicabile. L'iter però richiesto a tal fine rischia di essere lungo e i risultati sono difficili da prevedere.
Le Fonti:
Epicentro - ISS
Commissione Europea
Clicca qui per il download del documento "Libro verde - Verso un'Europa senza fumo: un’iniziativa dell’Unione europea"

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